Minare un blocco Bitcoin con un home miner da poche centinaia di euro è quasi un evento “da lotteria” 🎰: la potenza di calcolo globale (l’hashrate) è così alta che un dispositivo domestico ha probabilità minuscole di trovare un blocco. Eppure, ogni tanto succede. Il caso recente è diventato virale perché il blocco è stato trovato da un miner casalingo (tipo Avalon Nano 3S), ma l’utente era collegato a una mining pool (Foundry), quindi la ricompensa non è finita tutta a lui: è stata distribuita tra tutti i partecipanti della pool 🤝. Morale: l’impresa resta rara e reale, ma la differenza tra solo mining e pool cambia completamente l’esito economico.
Prezzo e “cicli”: quando il mercato smette di ripetersi 📉
Nel breve periodo Bitcoin può muoversi in fasi laterali (range) e dare l’illusione di un mercato “prevedibile” 🧭. Ma guardando su orizzonti più lunghi, un punto importante emerge: il classico racconto del ciclo di 4 anni legato all’halving non è una legge della fisica. Per la prima volta si è osservato un anno post-halving con performance negativa, un segnale che il mercato sta cambiando struttura (più capitale istituzionale, più derivati, più efficienza, meno “schema semplice”) 🏛️.
Questo non “smentisce” Bitcoin: smentisce l’idea che basti un calendario per prevedere il prezzo 📅. Anche quando i fondamentali migliorano (adozione, infrastrutture, prodotti finanziari), il prezzo può scendere per motivi speculativi, liquidazioni, rotazioni di portafoglio e dinamiche macro 🌪️. Approfondimento sul tema del ciclo: anno post-halving negativo e fine del ciclo di 4 anni?.
Wall Street spinge: 4% in portafoglio e nuovi ETF 🏦
Tra i segnali più forti di adozione “mainstream” c’è il linguaggio delle grandi banche: secondo un’analisi, Bank of America avrebbe indicato che una quota attorno al 4% in Bitcoin può avere senso in un portafoglio diversificato 📊. L’idea alla base è semplice: Bitcoin è un asset con caratteristiche uniche (scarsità, portabilità, resistenza alla censura) e può comportarsi in modo diverso da azioni e obbligazioni in alcuni scenari. Fonte: BofA e allocazione del 4% in Bitcoin.
In parallelo, continua la corsa agli ETF e ai prodotti “impacchettati” per investitori tradizionali 🧾. Un altro segnale è l’attenzione su ETF legati a Bitcoin in ambiente istituzionale, con riflettori puntati su Morgan Stanley e dinamiche regolatorie USA. Approfondimento: ETF e dossier Morgan Stanley.
Strategy (ex MicroStrategy), MSCI e accesso retail: perché il mercato guarda lì 👀
Strategy è diventata una sorta di “proxy” azionario per l’esposizione a Bitcoin: quando sale o scende Bitcoin, spesso il titolo amplifica i movimenti 📈📉. Un tema rilevante è stato il rischio (poi ridimensionato) di esclusione di aziende “Bitcoin treasury” da importanti indici. Il mantenimento di queste aziende negli indici MSCI riduce la paura di vendite forzate da parte dei fondi passivi 🧩. Riferimento: annuncio su MSCI e aziende treasury.
Un altro elemento di adozione è l’accessibilità: se strumenti collegati a Strategy diventano acquistabili più facilmente tramite app finanziarie molto diffuse, aumenta la domanda potenziale retail 📲. Riferimento: Strategy accessibile su Cash App.
Europa: DAC8 e la fine della “privacy facile” sugli exchange 🧾
Dal 2026 il quadro europeo si irrigidisce ulteriormente: con DAC8 si va verso segnalazioni automatiche dei dati legati agli asset digitali alle autorità fiscali dei Paesi UE 🏛️. Per l’utente comune significa una cosa pratica: detenere “cripto” su piattaforme europee diventa sempre più tracciabile in modo standardizzato, senza dover passare da richieste manuali o indagini caso per caso 🔍. Riferimento: DAC8 e reporting automatico.
Un effetto collaterale è l’uscita (o la modifica profonda) di alcuni servizi: ad esempio, Wallet of Satoshi ha ridotto/chiuso la componente custodial in UE, mantenendo l’attenzione su modalità dove l’utente gestisce direttamente le chiavi 🔑. Questo è un promemoria fondamentale: custodial vuol dire “qualcun altro controlla i fondi”, non-custodial vuol dire “li controlli tu”. Approfondimento: cambiamenti di Wallet of Satoshi in UE.
Sicurezza: nuovo data breach collegato a Ledger e rischio phishing 🎣
Un punto spesso sottovalutato dai nuovi utenti è che la sicurezza non è solo “il dispositivo è buono”, ma anche “l’azienda e i partner gestiscono bene i dati” 🧱. Un recente incidente ha coinvolto un partner di pagamento collegato a Ledger, con potenziale esposizione di dati utili ai truffatori per attacchi di phishing via email/SMS 📩. Questo non significa che i fondi “si svuotano da soli”, ma aumenta la probabilità che qualcuno cada in una trappola e consegni seed o autorizzi operazioni malevole. Fonte: data breach tramite partner Global-e.
USA: venduti 57,5 BTC nonostante la linea “never sell” 🏛️
Negli Stati Uniti fa discutere la vendita di 57,5 BTC collegati al caso Samourai Wallet, perché cozza con la narrativa politica del “never sell” e con l’idea di riserva strategica basata su Bitcoin confiscati 🧨. In sostanza: se lo Stato promette che i Bitcoin sequestrati non verranno venduti, ma poi una parte della macchina amministrativa li vende, il tema diventa istituzionale e legale ⚖️. Riferimenti: dettagli sulla vendita dei 57,5 BTC e citazione sul “never sell”.
BitChat in Uganda: comunicare senza internet è politica 🗣️
Quando un’app di messaggistica “offline” cresce rapidamente in un Paese, spesso non è per moda, ma per necessità 🧩. BitChat (basata su reti locali tipo Bluetooth e logiche mesh) permette comunicazioni anche quando internet è limitato, censurato o instabile 📡. Il fatto che una quota significativa della popolazione ugandese l’abbia scaricata segnala domanda reale di strumenti incensurabili, non solo “nerd stuff” 🔥. Riferimento: download BitChat in Uganda.
Congelamenti e geopolitica: Svizzera, Maduro e il “perché” di Bitcoin ❄️
Il congelamento di asset legati a figure politiche controverse mostra un fatto: nel sistema finanziario tradizionale, la proprietà è spesso condizionata da intermediari e giurisdizioni 🧊. Anche la Svizzera, storicamente vista come “neutrale”, ha annunciato congelamenti, alimentando la discussione su strumenti realmente resistenti alla censura. Riferimento: congelamento asset e implicazioni.
Qui entra in gioco una distinzione importante: stablecoin come USDT possono essere congelate perché dipendono da un emittente; Bitcoin, se autocustodito correttamente, non può essere “spento” con una telefonata ☎️➡️🚫. È uno dei motivi per cui Bitcoin viene visto come assicurazione contro rischi geopolitici e finanziari.
Polymarket e il limite delle piattaforme centralizzate: chi decide la verità? 🧠
Le piattaforme di scommesse/prediction market centralizzate hanno un problema strutturale: alla fine, qualcuno deve decidere se un evento è avvenuto e come interpretare le parole 📌. Il caso Polymarket (disputa su cosa significhi “invasione” del Venezuela) rende evidente che la soggettività non sparisce, e che l’arbitro finale può scontentare una parte degli utenti ⚠️. Riferimento: caso Polymarket e contestazioni.
Bitfinex hack: rilasciata una figura chiave, ma i Bitcoin “mancanti” restano un mistero 🕵️
È stata rilasciata anticipatamente una figura collegata al celebre hack di Bitfinex (120.000 BTC sottratti nel 2016) 🧨. Anche se gran parte dei fondi è stata rintracciata dalle autorità, resta sempre la domanda: quanto è davvero recuperato, quanto è stato speso, quanto potrebbe essere ancora nascosto in chiavi non trovate 🔐. Fonte: rilascio e contesto del caso.
Tether: acquisti di Bitcoin e wallet su Rumble (Lightning + self-custody) ⚡
Tether continua ad accumulare Bitcoin: un acquisto recente da 8.888 BTC rafforza la narrativa di una “macchina” che trasforma profitti e riserve in domanda strutturale di Bitcoin 🏗️. Fonte: Tether compra 8.888 BTC.
In parallelo, l’infrastruttura di pagamenti diretti cresce: Rumble e Tether hanno annunciato un Bitcoin wallet con focus su pagamenti self-custodial e supporto Lightning (oltre a USDT e oro) 💸. Questo è un pezzo importante perché avvicina creator ed economia reale a pagamenti senza intermediari pesanti. Riferimento: wallet per pagamenti creator su Rumble.
“Scudo” di Tether Gold: unità di conto, non rivoluzione ☕
Alcuni media hanno raccontato “Scudo” come se fosse un nuovo modo rivoluzionario per pagare col oro al bar 🪙. In realtà è soprattutto una nuova unità di conto per rendere più “umana” la denominazione di Tether Gold (XAUT), cioè una semplificazione di rappresentazione, non una nuova rete di accettazione già pronta ovunque 🧾. Riferimento: annuncio su Scudo.
Mining che scalda serre e case: quando l’energia non è “sprecata” 🍅🔥
Una delle critiche più ripetute a Bitcoin è “consuma energia”. La realtà è più interessante: il mining produce calore, e quel calore può essere riutilizzato 🏠. Un caso concreto è l’uso del mining per aumentare l’efficienza di serre agricole, ad esempio per coltivazioni come i pomodori, dove il calore diventa un sottoprodotto utile e monetizzabile 🌱. Fonte: Canaan e serre scaldate dal mining.
Miner pubblici vendono Bitcoin e virano sull’AI: rischio o opportunità? 🧠⚙️
Più società di mining stanno riallocando capitale verso data center AI, perché in certe fasi di mercato l’AI può offrire margini più prevedibili rispetto al mining 🧮. Questo può portare vendite di Bitcoin da parte dei miner (pressione nel breve) ma anche un effetto positivo: se alcuni grandi attori riducono il peso, il mining può diventare più distribuito e competitivo 🌍.
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Riot ha venduto Bitcoin per finanziare operazioni e investimenti: Riot Platforms e vendita BTC.
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Hut 8 spinta dalla narrativa “Bitcoin + data center”: Hut 8 e massimi a 4 anni.
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Bitfarms esce da parte dell’America Latina per concentrarsi sull’AI: Bitfarms e focus AI.
Hardware mining e controllo: firmware che “chiude porte” ⚠️
Nel mining esiste anche un tema di controllo dell’hardware: un aggiornamento firmware che disabilita porte fisiche (come microUSB su alcune control board) rende più difficile usare firmware alternativi o interventi aftermarket 🔧. Questo alimenta il dibattito tra “sicurezza e standardizzazione” vs “diritto di riparare e modificare”, con impatto sulla decentralizzazione pratica del mining. Riferimento: segnalazione su firmware e disabilitazione microUSB.
Pagamenti: Walmart e Iran, due estremi della stessa realtà 🌍
L’adozione di Bitcoin e pagamenti “crypto” avanza sia nel retail sia nella geopolitica, mostrando quanto la tecnologia sia neutrale 🧱. Da un lato, si parla di apertura di grandi canali di pagamento legati a colossi come Walmart (potenziale accesso a un bacino enorme di utenti) 🛒. Fonte: Walmart e pagamenti in Bitcoin.
Dall’altro, emergono notizie su utilizzo di crypto in contesti delicatissimi come la compravendita di sistemi militari, a conferma che Bitcoin è un’infrastruttura globale difficile da “spegnere” quando due parti decidono di usarla 🔥. Fonte: Iran e vendita di sistemi avanzati per crypto.
Bitcoin Core: bug raro sulla migrazione wallet e lezione eterna (backup) 💾
È stato segnalato un bug in Bitcoin Core 30.0 e 30.1 legato alla migrazione di wallet legacy (vecchio formato BDB): in condizioni rare, la procedura può cancellare file wallet sul nodo 🐛. Il punto educativo è semplice: se hai backup corretti delle chiavi, recuperi; se non li hai, rischi la perdita dei fondi. Anche quando il bug colpisce pochi utenti, ricorda a tutti la regola base dell’autocustodia: backup, verifiche, ridondanza 🧠. Fonte: avviso del progetto Bitcoin Core.
Sviluppo Bitcoin Core accelera: più contributori, più codice 🧑💻
Sul fronte “fondamentali”, una notizia molto positiva è l’aumento dell’attività di sviluppo: più contributori unici e molte modifiche al codice nel corso dell’anno 🧩. Non è solo una statistica per addetti ai lavori: significa più revisione, più manutenzione, più capacità di reagire a nuove esigenze (scalabilità, sicurezza, privacy) senza snaturare le regole di base 🛡️. Fonte: ripresa dello sviluppo di Bitcoin Core.
Trading bot “open source”: curiosità utile, ma occhio ai rischi 🤖
Sta circolando una strategia automatizzata che prova a sfruttare una dinamica curiosa: posizionarsi short durante l’orario “di mercato aperto” e long overnight/weekend 🕰️. Il codice è pubblico e testabile, quindi interessante come esperimento tecnico, ma resta un tema ad alto rischio: 5 giorni di risultati non fanno una strategia robusta, e l’automazione non elimina drawdown, slippage e cambi di regime del mercato ⚠️. Riferimenti: risultati dichiarati e repository GitHub.
Il filo rosso: più censura e più domanda di autocustodia 🧩
Tra DAC8, data breach, sequestri e congelamenti, il messaggio che emerge è coerente: più il mondo spinge verso controllo e sorveglianza, più cresce il valore pratico di un sistema come Bitcoin quando viene usato correttamente (autocustodia, buone pratiche, riduzione degli intermediari) 🔑. E dall’altra parte, tra ETF, banche e infrastrutture di pagamento, cresce anche l’integrazione nel mondo “istituzionale” 🏦. Questa tensione tra libertà individuale e finanza tradizionale è esattamente il campo in cui Bitcoin continua a dimostrare perché esiste.




