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Chi sono

Marco Costanza, classe 1994, ho sempre amato studiare tutto ciò che succede “dietro le quinte” e così mi sono avvicinato al mondo della finanza sapendo fosse quello che gestiva l’andamento dell’economia e dunque vita delle persone.

Dopo 8 anni di lavoro come dipendente Enel (il tanto famoso ed ambito posto fisso italiano) mi sono licenziato per dedicarmi H24 all’approfondimento della macroeconomia e soprattutto di Bitcoin, scoperto nel 2017.

Ad oggi sono uno tra i maggiori esperti e divulgatori di questa tecnologia in Italia. Parlo principalmente di Bitcoin nei miei canali divulgativi dove trovi il 99% dei miei contenuti in forma totalmente gratuita.

Ospite e speaker a diversi eventi internazionali, la mia vita è dedicata completamente alla condivisione di tutto ciò che io stesso studio ed imparo giorno dopo giorno.

I miei valori

1 – Ambizione

Punta in alto e migliora dopo giorno dopo. Ecco il segreto per cambiare il mondo.

2 – Trasparenza

Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo. Diventa un esempio per gli altri.

03 – Perseveranza

Non smettere quando sei stanco, smetti quando ce l’hai fatta. I limiti sono nella nostra testa.

04 – Umorismo

Ridere e scherzare è la chiave della felicità e di una vita soddisfacente.

Block square blue and black

La mia storia

1. I primi 22 anni 👼🏻

Trascorro i miei primi 22 anni di vita come un adolescente qualunque. Ragazze, amici e videogiochi. Tra l’altro ero anche un po’ lo sfigatello del gruppo. Quello secchione, nerd e molto timido e chiuso in sè stesso. Avevo già uno spiccato senso dell’ironia però autostima zero.

2. Si può fare ☑️

Mi riavvicino alla lettura. Anni addietro avevo abbandonato le avventure di Geronimo Stilton per poi non aver più a che fare con i libri. Appassionato di psicologia e comportamenti umani leggo libri di mentalismo. Che c’entrano con la finanza direte voi? Na beata fava, però quelle letture iniziarono a farmi appassionare ai libri.

Dopo poco inizio a leggere libri di crescita personale e libertà finanziaria e qua scocca la scintilla. Come quasi tutti gli esseri umani, anche io sognavo ricchezza e libertà. Non la classica vita da dipendente rinchiuso nei dogmi di lavoro, casa, famiglia e 2 settimane di ferie.

Io volevo fare esperienze! Vivere la vita al 100%! E così grazie a questi libri scopro che cambiando il mio atteggiamento mentale avrei potuto cambiare la mia vita.

3. Trading 💹

La mia prima preoccupazione è stata quella di dover guadagnare di più. Più soldi significava più libertà e più esperienze. Cosa fa una persona che vuole guadagnare di più?! Si informa su google. Ecco come mi sono approcciato al trading online per la prima volta.

4. Personal Brand 🙋🏻‍♂️

Senza entrare troppo nei dettagli dei soldi che ho perso al posto di guadagnarne, questi libri mi avevano insegnato che la libertà finanziaria si costruisce aggiungendo sempre più fonti di entrata diversificate tra loro.

Decido quindi di aprire in parallelo alla carriera da trader, anche quella da divulgatore e con il tempo formatore.

5. L’amore per la condivisione ❤️‍🔥

Raccontare la finanza così come la stavo imparando in prima persona, ma soprattutto condividere il mio percorso di crescita tappa dopo tappa mi ha fatto scoprire il mio più grande amore. La condivisione.

Già in passato mi ero messo in gioco su YouTube con gameplay e video generici sui videogiochi, ma ora volevo darne non solo più uno scopo di intrattenimento ma anche di informazione.

Costruire una mia identità online mi piaceva e soprattutto poteva farmi aprirmi ad altre entrate. Ecco che inizio non solo a farmi vedere online ma riesco a fare interviste e cosa grandiosa ad organizzare dei miei eventi dal vivo! Tutto stupendo, ma.

6. La lotta contro me stesso 🥊

Mamma mia le difficoltà iniziali. Carico come una catapulta mi sentivo già in grado di lasciare il mio lavoro da dipendente e dedicarmi al 100% a me stesso. Avrei fatto bene? Chi lo sa…

C’è da dire però che ho sperimentato in prima persona gli effetti della celebre frase: “le catene dell’abitudine sono così sottili da non essere viste ma così resistenti da non spezzarsi”.

Nonostante i miei buoni propositi, io, ma soprattutto l’ambiente intorno a me, remavano nella direzione opposta. Quella che consigliava di tenere il posto fisso e di non rischiare. Ero nel bel mezzo di 2 titani che ogni giorno si scontravamo continuando a lasciarmi nel limbo dell’indecisione.

7. Montagne russe 🎢

E via con valzer! Ecco il periodo di montagne russe della mia vita. Da una parte guadagno 10 sul lato economico e sociale ed il giorno dopo torno a zero, poi di nuovo mi sento arrivato, poi torno di nuovo indietro.

Non capisco perchè i risultati non sono costanti e perchè non riesco a liberarmi da questa maledetta corsa del topo. A questo punto mi viene in mente una soluzione. Stupida, ma era comunque una soluzione. Decido che la cosa migliore era trovare un progetto che mi facesse guadagnare tanto e subito.

Mio malgrado non avevo ne audience ne competenze ma soprattutto avevo una mia etica che mi impediva di fare come i classici guru che ti vendono le informazioni del sapientino come se fossero corsi di Warren Buffett.

Così do il via ad una sequela di progetti che manco Elon Musk in tutta la sua vita ha lanciato così tante start-up. L’unico problema è che le mie erano TUTTE fallimentari. Si magari ci raccimolavo qualcosa ma erano mooooolto più grandi gli sforzi dei risultati.

8. Un mattoncino dopo l’altro 🧱

Lì per lì non l’avevo capito, ma tutto quel fare senza un fine apparente mi stava dando delle competenze fuori dal comune. Perchè ora, a parte le false modestie, credo di aver appreso informazioni da quasi ogni settore del mondo digitale.

Finanza, marketing, comunicazione, sviluppo web, e-commerce, creazione di contenuti, creazione di community, e tanto tanto altro erano diventati argomenti che masticavo e soprattutto conoscevo abbastanza a fondo da poter capire se stavo delegando una certa azione a qualcuno di competente oppure no.

Ora mancava solo una cosa da fare. Costruirmi un percorso chiaro e ben identificabile.

9. Chiarezza ⛲

Il mio punto di forza era stato allo stesso tempo il mio più grande problema per la costruzione di un personal brand. Trattavo così tanti argomenti e così tanto diversi tra loro che le persone non capivano cosa facessi. E come insegna la comunicazione chi non capisce preferisce non seguire.

Così, come mosso da uno spirito guida, ho scelto con attenzione quale dovesse essere il mio settore di partenza. E la finanza, così come si era aprocciata per prima al mio mondo, ne è diventata nuovamente la protagonista.

Ma non avevo certo intenzione di buttare al vento tutte le altre competenze, così ho iniziato a parlare di finanza seguendo tutto ciò che avevo imparato sulla creazione e gestione non solo di un progetto ma anche e soprattutto di una community.

10. Il grande giorno 🧨

Carico di buoni propositi all’inizio del 2021 decido che sarebbe stato il mio ultimo anno da dipendente. Investo così 1/3 dei miei proventi nella solidifcazione del mio personal brand. Assumo due collaboratori e mi dedico assiduamente ai social ed alla creazione di contenuti.

Non è comunque stato facile perchè alcune vecchie abitudini (tipo non far capire bene cosa facessi) mi sono rimaste e così tra alti bassi mi sono piano piano affermato nel panorama italiano.

Ad oggi non ho fatto numeri eccezionali ma al contempo ho costruito delle basi solidissime ed una community super affezionata di persone che mi stimano ed ammirano. Io non potrei che essere più felice di così, sapere di essere fonte di ispirazione e motivazione per chi come me vuole seguire l’ambizioso sogno di scegliersi la vita anzichè farsela capitare addosso, mi rende estremamente soddisfatto.

Ora siamo a Novembre ed io è 1 mese che sono a casa, ma ancora non mi sono ufficialmente licenziato. Vedremo a Gennaio come continuerà questo percorso. Ma la cosa più bella è che lo scopriremo insieme!

11. Un anno dopo 🤵🏻

Ommioddio! Ancora non ci credo! Cioè sono veramente qua che dopo 12 mesi da quel fatidico: “ancora non mi sono licenzialito” sto scrivendo ed aggiornando la mia biografia con un: “alla fine ce l’ho fatta!”

Ebbene sì, perchè a quanto pare le cose sono andate così. Sono passati esattamente 12 mesi dal mio primo giorno a casa e diamine quanto sono cambiate le cose.

Sinceramente non credevo potessero andare così bene. Ormai mi mantengo con il mio lavoro da conter creator, lavorare 16 ore al giorno è la mia nuova routine, ed essere invitato qua e là in giro per il mondo per partecipare a conferenze è la prassi.

La mia vita ha subito un’accelerazione pazzesca in quantità di esperienze e contatti. Ora parlo, rido e scherzo con le stesse persone che un tempo guardavo ed ammiravo da dietro uno schermo. Finalmente visito le città che mi sono sempre chiesto: “chissà come dev’essere vivere a….” e sto facendo la vera vita del nomade digitale.

Ci sono stati un mare di alti e bassi. Sui social, emotivi, finanziari, ma diamine alla fine il punto è che sono qui a vivere di divulgazione e contenuti. Ogni giorno sono IO che decido come spendere il mio tempo e le mie energie e nonostante sti già facendo una vita completamente diversa da prima, è davvero solo l’inizio.

Sono consapevole che tutto ciò che ho passato in questo primo anno non è nulla a confronto delle cose che arriveranno se continuerò per questa strada.

Oh, che devo dirvi, lasciare la strada sicura per quella della passione, del talento, del: “nella vita mi piacerebbe guadagnare con ciò che mi piace” ha funzionato alla grande. Certo ci sono un mare di sacrifici dietro che solamente chi è veramente appassionato può sopportare. La ricompensa però è veramente ghiotta ed attraente. L’unica cosa di cui mi potrò mai pentire è di non averlo fatto prima.

Ora ci salutiamo, con la promessa di risentirci quando avrò raggiunto dei risultati talmente grandi da giustificare la voglia di aggiornare questo “curriculum”. A presto!

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