📊 Un modello per capire la scarsità
Il modello Stock-to-Flow è uno dei più noti strumenti utilizzati per cercare di prevedere il prezzo di Bitcoin sul lungo periodo. Si basa su un concetto semplice: mette in rapporto la quantità di asset esistente con la sua produzione annuale. È un principio già applicato all’oro, che ha uno stock di circa 185.000 tonnellate e una produzione annua di 3.000 tonnellate, per un rapporto di circa 62. Per Bitcoin, oggi questo valore è vicino a 50: con circa 19 milioni di BTC già creati e 900 nuovi Bitcoin estratti ogni giorno, servirebbero circa 50 anni per “ricostruire” lo stock attuale.
📉 L’impatto dell’halving
La forza del modello Stock-to-Flow sta nel meccanismo di halving: ogni quattro anni la ricompensa per i miner si dimezza, riducendo l’inflazione di Bitcoin. Già dal 2024, il rapporto dovrebbe salire oltre quota 100, raddoppiando la scarsità rispetto all’oro. Questo alimenta l’idea di Bitcoin come bene rifugio a lungo termine.
💥 Non esistono 21 milioni di Bitcoin
Un dettaglio che il modello non considera è che i 21 milioni di Bitcoin massimi, teoricamente previsti, non saranno mai realmente disponibili. Alcuni Bitcoin sono matematicamente impossibili da generare: per via dei calcoli in codice binario, l’ultimo Satoshi dopo il trentaquattresimo halving diventa irrecuperabile. Già questo porta il massimo teorico a circa 20.999.999 BTC.

🔒 Bitcoin persi per sempre
Non finisce qui. Dal blocco Genesi che contiene 50 BTC non spendibili, ai bug che hanno causato perdite irreversibili, fino agli errori dei miner che hanno dimenticato di riscattare transazioni coinbase, si stima che siano spariti oltre 200 BTC in diversi episodi. Alcune transazioni OP_RETURN hanno bruciato altri Bitcoin. Il totale certo di Bitcoin persi si avvicina a 2.828 BTC, portando la supply massima reale a circa 20.997.000 BTC. Senza contare tutti i Bitcoin bloccati da oltre dieci anni, potenzialmente persi per sempre.
🚀 Cosa cambia per lo Stock-to-Flow
Sapere che la vera quantità di Bitcoin sarà inferiore rende la curva di scarsità ancora più estrema. Questo significa che, nel tempo, il modello Stock-to-Flow potrebbe avere un impatto ancora più marcato sulla narrazione di Bitcoin come asset limitato e resistente all’inflazione. Un dato curioso: se dividessimo 21 milioni di Bitcoin per 4 miliardi di persone (escludendo metà dell’umanità per età o possibilità), la media sarebbe di appena 0.05 BTC a persona. Accumulare anche solo 0.1 BTC potrebbe significare possedere un multiplo della quota media.
🔍 Conclusione
Bitcoin non è 21 milioni, ma molti meno. Questa scarsità, combinata con l’halving, continua a rendere unico questo protocollo, pensato per essere uno strumento di protezione del valore in un contesto economico dominato dall’inflazione.