🔍 Il cuore tecnico: Proof of Work e Generali Bizantini
Secondo episodio di questa serie dedicata a Bitcoin e Blockchain, dove entriamo finalmente nel dettaglio tecnico per capire qual è stata la vera invenzione di Satoshi Nakamoto: la Proof of Work. Nel primo episodio abbiamo visto Bitcoin spiegato a chiacchiere da bar, oggi scopriamo perché senza un meccanismo di consenso la rete non funzionerebbe.

⚡ Il problema del double spending
Nel mondo fisico, se spendi una banconota o i soldi della carta, una banca controlla che tu non possa spenderli di nuovo. In un sistema decentralizzato come Bitcoin chi garantisce che gli stessi Bitcoin non vengano spesi due volte? Questo è il problema del double spending, che per anni l’informatica non era riuscita a risolvere.
🏰 Il paradosso dei generali bizantini
Per risolvere questo problema, Satoshi si è ispirato al paradosso dei generali bizantini: tanti generali devono decidere se attaccare o ritirarsi, ma devono essere tutti d’accordo. Se qualcuno tradisce o comunica informazioni sbagliate, falliscono. I nodi di Bitcoin fanno lo stesso: devono accordarsi sulla versione valida delle transazioni. I miners risolvono calcoli complessi e chi trova per primo la soluzione comunica alla rete qual è la verità.
⛏️ Il ruolo dei miners
Il miner che risolve per primo il calcolo riceve una ricompensa in Bitcoin. Questo incentiva tutti a comportarsi correttamente e garantisce la sicurezza del protocollo. Questo meccanismo prende il nome di Proof of Work: chi prova di aver lavorato ottiene il diritto di aggiungere un nuovo blocco.
🔗 Dai blocchi alla catena
Ogni calcolo risolto diventa un blocco. Tutti i blocchi sono collegati tra loro e formano la blockchain. Questo legame rende la catena di transazioni praticamente immutabile: se qualcuno volesse cambiare una transazione passata, dovrebbe rifare tutto il lavoro di nuovo.
📌 Conclusione
Abbiamo visto come la Proof of Work risolve il problema del consenso nei sistemi distribuiti e rende Bitcoin unico. Nel prossimo articolo della serie entreremo nel livello 3 per capire come questa catena di blocchi garantisce la sicurezza della rete. Se questo approfondimento ti è stato utile, lascia un like, condividi e resta aggiornato per i prossimi episodi.