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La Camera dei Rappresentanti blocca il GENIUS Act nonostante il sostegno di Trump

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Il 15 luglio 2025, la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha respinto una risoluzione procedurale fondamentale per l’approvazione del GENIUS Act, una proposta di legge volta a stabilire un quadro normativo per le stablecoin nel paese. Nonostante il forte sostegno del Presidente Donald Trump, che aveva esortato i legislatori repubblicani a votare a favore, la risoluzione non ha ottenuto la maggioranza necessaria. Almeno 13 membri repubblicani hanno votato contro, evidenziando divisioni interne al partito.

Il GENIUS Act, già approvato dal Senato con un voto bipartisan di 68-30, mira a regolamentare le stablecoin, richiedendo che siano supportate da attività liquide e che gli emittenti forniscano rendicontazioni mensili delle riserve. Tuttavia, la sua approvazione alla Camera è stata ostacolata da disaccordi interni al Partito Repubblicano, con alcuni membri che insistono per combinare il GENIUS Act con altre due proposte di legge relative alle criptovalute. Questa mossa potrebbe richiedere una nuova revisione da parte del Senato, causando ulteriori ritardi.

La mancata approvazione ha avuto ripercussioni immediate sul mercato: le azioni di Circle Internet, una delle principali società di stablecoin, hanno registrato una flessione del 5% a causa dell’incertezza legislativa. Il Presidente Trump ha espresso la sua frustrazione, esortando la Camera a procedere rapidamente senza ulteriori modifiche o ritardi.

Inoltre, il coinvolgimento diretto del Presidente Trump nel settore delle criptovalute, attraverso investimenti personali e familiari, ha sollevato preoccupazioni riguardo a potenziali conflitti di interesse. Alcuni democratici hanno richiesto emendamenti per affrontare queste questioni, ma finora senza successo.

La situazione rimane fluida, con i leader repubblicani che pianificano un nuovo voto per superare le divisioni interne e avanzare con l’agenda legislativa sulle criptovalute. Tuttavia, le tensioni interne al partito e le preoccupazioni bipartisan potrebbero continuare a ostacolare il progresso del GENIUS Act.

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