Negli Stati Uniti, gli ATM per criptovalute stanno affrontando nuove e stringenti regolamentazioni.
Recentemente, diversi stati hanno implementato limitazioni specifiche e in taluni casi divieti per l’uso di queste macchine, in risposta a preoccupazioni crescenti legate alla criminalità finanziaria e alla tutela dei consumatori.
Ad esempio, lo stato di Carolina del Nord ha imposto nuovi requisiti per l’installazione e l’operatività di questi ATM, limitando così fortemente la loro diffusione. Il Massachusetts, invece, ha optato per restrizioni sui limiti giornalieri di prelievo o di deposito per limitare possibili attività illecite.
Queste misure riflettono un crescente interesse da parte delle autorità nel controllare e regolamentare il settore delle criptovalute, che spesso opera ai margini del sistema bancario tradizionale.
L’aumento delle attività di money laundering associate agli ATM cripto è una delle principali motivazioni dietro questi provvedimenti. Le autorità locali mirano a rendere più transparente e sicuro il mercato delle criptovalute, salvaguardando così gli investimenti degli utenti.
Se queste limitazioni avranno un impatto negativo o meno sul mercato delle criptovalute resta da vedere, ma è evidente che c’è un bisogno crescente di una regolamentazione più rigorosa. Questo scenario suggerisce che potremmo assistere a ulteriori sviluppi significativi nel contesto normativo degli ATM cripto nei prossimi mesi.