🗞️ Chiarimento del Tesoro USA
Il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, ha chiarito che il Dipartimento sta ancora esplorando modalità “budget-neutral” per acquistare Bitcoin a favore della Strategic Bitcoin Reserve. Questa precisazione ha corretto l’interpretazione di un commento precedente che aveva agitato il mercato crypto. In un post su X, Bessent ha ribadito l’impegno a rafforzare la riserva senza gravare sui contribuenti, in linea con la promessa presidenziale di trasformare gli Stati Uniti in una “superpotenza di Bitcoin”.
⏪ L’intervista a FOX Business e l’impatto sul mercato
Poche ore prima del chiarimento, in un’intervista a FOX Business, Bessent era sembrato escludere nuovi acquisti diretti di Bitcoin, sottolineando che la riserva sarebbe stata formata principalmente da asset confiscati. Questa interpretazione ha innescato una rapida ondata di vendite: la capitalizzazione di mercato di Bitcoin avrebbe perso quasi 55 miliardi di dollari in circa 40 minuti, con il prezzo in discesa da 121.073 $ a 118.886 $.
💬 Reazioni della comunità Bitcoin
Il chiarimento ha rassicurato solo parzialmente. Figure di spicco del settore hanno criticato l’atteggiamento attendista, sottolineando che “esplorare” troppo a lungo senza passare all’azione rischia di far perdere agli Stati Uniti un vantaggio competitivo. L’episodio ha alimentato il dibattito sulle tempistiche e sulla coerenza della strategia del Tesoro verso Bitcoin e il mercato crypto.
🏛️ L’ordine esecutivo e la Strategic Bitcoin Reserve
Il quadro normativo di riferimento è l’ordine esecutivo firmato a marzo, che ha istituito la Strategic Bitcoin Reserve e un Digital Asset Stockpile. Entrambi avrebbero come base iniziale le crypto confiscate in procedimenti federali, con la possibilità di adottare strategie budget-neutral per ulteriori acquisti. Tuttavia, nel rapporto più recente del Digital Asset Working Group non sono state annunciate mosse concrete in tal senso.
🧩 Strategie ipotizzate e vincoli istituzionali
Tra le possibili opzioni emerse ci sono la rivalutazione dei gold certificates del Tesoro e l’utilizzo di entrate tariffarie per finanziare l’acquisto di Bitcoin senza impatto sul bilancio. Alcuni analisti ritengono che il Tesoro abbia comunque bisogno dell’approvazione del Congresso per procedere, come sottolineato anche dalla senatrice Cynthia Lummis con riferimento al BITCOIN Act.
🛑 La linea sulle vendite: nessuna dismissione prevista
Bessent ha confermato che il governo non intende vendere le riserve di Bitcoin già detenute, stimate in un valore tra i 15 e i 20 miliardi di dollari. Una posizione coerente con i dati pubblici, che indicano circa 198.012 BTC in possesso del governo federale. Questa scelta, almeno nel breve termine, definisce una postura di accumulo piuttosto che di liquidazione.