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Bitcoin tra accumulo, istituzioni e nuove narrative: Strategy oltre 700.000 BTC, tokenizzazione NYSE e ritorno dell’oro

Tempo di lettura: 7 minuti

Bitcoin sta vivendo una fase che a molti sembra “noiosa” 😴: prezzo laterale, meno clamore mediatico e meno ricerche su Google. Ma sotto la superficie il mercato si sta riorganizzando 🧠: aumentano gli acquisti dei grandi detentori, sempre più aziende inseriscono Bitcoin in tesoreria e Wall Street continua ad avvicinarsi, spesso in modo indiretto, tramite Strategy e nuovi prodotti finanziari.

Prezzo in laterale: perché il mercato può sembrare fermo (ma non lo è) 📉

Dopo i massimi di fine 2024, Bitcoin è rimasto a lungo in un range (una fascia di prezzo) tra circa 80.000 e 95.000 dollari, con un ritorno verso l’area bassa del canale. In queste fasi il mercato tende a “raffreddarsi” 🔥➡️🧊: la speculazione di breve cala, l’attenzione social scende e i movimenti sembrano poco interessanti.

Per chi ragiona sul lungo periodo ⏳, però, queste zone vengono spesso lette come aree in cui il rapporto rischio/opportunità migliora: quando l’entusiasmo generale diminuisce, chi accumula lo fa con più calma e meno competizione. Ovviamente nessuno può sapere se il prezzo rimbalzerà subito o scenderà ancora, ma il punto chiave è che l’adozione non si misura solo dal grafico.

Strategy (ex MicroStrategy): la “balena corporate” che punta al milione di BTC 🐋

Strategy continua a essere l’attore dominante tra le aziende quotate che accumulano Bitcoin in modo aggressivo 💣. Gli ultimi aggiornamenti mostrano un’accelerazione degli acquisti e il superamento della soglia dei 700.000 BTC, un numero enorme che rende l’azienda una sorta di “proxy” di Bitcoin per parte della finanza tradizionale.

Per monitorare in modo chiaro questi dati (BTC detenuti, acquisti, metriche e grafici) è utile una risorsa pubblica come SaylorTracker (Strategy – Real-Time Treasury Analytics) 📊.

Cos’è il mNAV e perché conta ⚖️

Quando si compra un’azione Strategy, non si compra direttamente Bitcoin: si compra una società che possiede Bitcoin e che può finanziarsi (debito, emissioni, strumenti vari) per comprarne ancora. Una metrica molto discussa è il mNAV (multiple of Net Asset Value): indica se il mercato sta pagando l’azienda più (o meno) del valore dei Bitcoin detenuti “a bilancio”.

Se il mNAV è alto 🚀, l’azione tende a costare “più cara” rispetto ai Bitcoin sottostanti: il mercato sta prezzando crescita, leva finanziaria e aspettative. Se scende molto 📉, significa che il mercato è più scettico e l’azione può trattare con sconto rispetto ai Bitcoin posseduti (anche se dipende da come si calcola e dalle condizioni di mercato). In ogni caso, Strategy resta un veicolo più rischioso di detenere Bitcoin direttamente, proprio perché introduce rischio aziendale e finanziario.

Vanguard compra Strategy: esposizione “indiretta” a Bitcoin 🏛️

Uno dei segnali più rilevanti arriva dal mondo dei grandi gestori: Vanguard avrebbe acquistato circa 505 milioni di dollari in azioni Strategy. È una notizia importante perché Vanguard, storicamente, è stata prudente (se non apertamente fredda) verso Bitcoin 🧊. Qui l’approfondimento: MSTR e l’acquisto di Vanguard (Coingape).

In pratica, anche quando alcuni player non vogliono “toccare” Bitcoin direttamente, possono ottenere esposizione tramite strumenti quotati, più familiari e integrati nei portafogli tradizionali 📁.

“Fish to shark”: i grandi holder stanno accumulando di nuovo 🦈

Un segnale tipico delle fasi di consolidamento è l’accumulo da parte dei soggetti più capitalizzati. Secondo CoinDesk, l’acquisto da parte dei grandi detentori è tornato ai ritmi più alti dai tempi del post-FTX 🧱. Approfondimento: Fish to shark holders accumulate (CoinDesk).

In gergo divulgativo si usano spesso “categorie” 🐟➡️🦈➡️🐋: chi passa da pesce a squalo sta aumentando la propria posizione in modo significativo. Non è garanzia di rialzi imminenti, ma è un indizio che l’offerta disponibile potrebbe stringersi nel tempo, soprattutto se questi soggetti sono long-term holder (tendono a vendere poco).

Illustrazione che classifica i possessori di Bitcoin con animali marini in base alla quantità posseduta

Un “OG” vende dopo 12 anni: profitto enorme e messaggio chiaro 💰

Fa impressione leggere storie come quella di un detentore storico (“OG”) che avrebbe comprato 5.000 BTC quando valevano circa 300 dollari e ne ha venduti 2.500 per circa 265 milioni 🤯, realizzando un guadagno del 31.250%. Dettagli qui: Bitcoin OG sells after 12 years (Yahoo Finance).

Queste vendite non “invalidano” Bitcoin: mostrano che esiste un mercato maturo, dove chi ha creduto molto presto può anche prendere profitto 🧾. La domanda cruciale è sempre la stessa: chi compra dall’altra parte? E i dati sugli holder più grandi suggeriscono che compratori strutturali non mancano.

Meno post e meno ricerche: perché il calo di interesse può essere un segnale sano 🧭

Nel 2025 si è visto un calo significativo sia dei post su X contenenti “Bitcoin” sia dell’interesse su Google Trends 🔎. Questo tipo di raffreddamento è tipico dopo le fasi di euforia. Fonte: Bitcoin posts and search interest fell (Cointelegraph).

Tradotto per chi è nuovo: quando tutti urlano “to the moon” 🚀, spesso i prezzi sono già tirati. Quando invece Bitcoin sparisce dalle conversazioni da bar, è più facile che stia avvenendo una fase di accumulo più silenziosa 🤫.

Obiettivo “1 BTC”: strumenti e calcolatori che sfruttano la mentalità da piano di accumulo 🧱

Molti nuovi arrivati scoprono presto una realtà semplice: 1 BTC è sempre più difficile da raggiungere se il prezzo cresce nel tempo. Per questo esistono strumenti che stimano quanto tempo serve con un piano ricorrente. Un esempio è Road21BTC 🧮, che permette di inserire quanti satoshi/BTC hai e quanto puoi comprare periodicamente.

La logica di fondo resta: non serve “indovinare il minimo” 🎯. Molti preferiscono acquistare a intervalli regolari (dollar-cost averaging, o PAC) per ridurre l’ansia da timing e costruire posizione nel tempo.

Canaan e il rischio delisting dal Nasdaq: mining hardware sotto pressione 🧰

Canaan (produttore di hardware per mining) ha ricevuto un avvertimento: se non riesce a mantenere il prezzo dell’azione sopra 1 dollaro per un periodo minimo, rischia il delisting dal Nasdaq ⚠️. Fonte: Nasdaq warns Canaan about delisting (Decrypt).

Per chi è alle prime armi: il mining è un settore ciclico 🔄. Quando il prezzo di Bitcoin rallenta o scende, e la difficoltà di mining resta alta, i margini dei miner e dei fornitori hardware possono ridursi, mettendo pressione su bilanci e valutazioni. Non è “morte di Bitcoin”, è semplicemente economia di mercato applicata a un’industria competitiva.

Steak ’n Shake: pagamenti in Bitcoin e 10 milioni in tesoreria 🍔

L’adozione non arriva solo da banche e fondi: anche aziende retail possono scegliere Bitcoin per differenziarsi. Steak ’n Shake avrebbe aggiunto circa 10 milioni di dollari in Bitcoin alla tesoreria, dopo aver sperimentato l’accettazione dei pagamenti 🧡. Fonte: Steak ’n Shake adds $10 million in bitcoin (CoinDesk).

Perché conta? Perché normalizza l’idea che Bitcoin non sia solo trading 💱, ma anche riserva di valore aziendale e strumento di marketing/posizionamento in un’economia sempre più digitale.

NYSE verso il trading 24/7 con titoli tokenizzati: la finanza “copia” la logica crypto 🕰️

Il New York Stock Exchange starebbe sviluppando una piattaforma per securities tokenizzate e trading potenzialmente 24 ore su 24, 7 giorni su 7 🌍. Fonte: NYSE develops tokenized securities platform (The Block).

Questo è un passaggio culturale enorme: per anni la finanza tradizionale ha guardato dall’alto in basso mercati aperti H24 🫥. Ora, per non perdere terreno, si adatta. Anche se la tokenizzazione non è Bitcoin, è un segnale che l’infrastruttura finanziaria si sta ripensando in direzione più digitale, veloce e globale.

Assicurazioni e Bitcoin: Delaware Life e BlackRock portano l’esposizione nelle annuity 🛡️

Un’altra svolta “istituzionale” arriva dal mondo assicurativo: Delaware Life, in partnership con BlackRock, offrirebbe esposizione a Bitcoin tramite prodotti di tipo fixed index annuity (strumenti assicurativi/finanziari di lungo periodo) 🧾. Fonte: Delaware Life partners with BlackRock (The Block).

Per chi è nuovo: questo non significa che “tutti useranno Bitcoin domani”, ma che l’asset sta entrando in contenitori finanziari sempre più mainstream 🏦. Quando una compagnia assicurativa integra esposizione a Bitcoin, sta dicendo ai clienti: “può avere un ruolo in una strategia di lungo periodo”.

Olanda e tasse su guadagni non realizzati: un precedente pericoloso 🧾⚠️

Nei Paesi Bassi si discute una possibile tassazione annuale delle plusvalenze anche su profitti non realizzati entro il 2028 🧨. Fonte: Netherlands likely to start taxing capital gains annually (NL Times).

È un tema delicato: tassare guadagni “sulla carta” può costringere a vendere asset solo per pagare imposte 💸, e rende più difficile accumulare nel tempo. Per Bitcoin, che è volatile, questo tipo di approccio può diventare particolarmente penalizzante per risparmiatori e investitori di lungo periodo.

ETF “anti-fiat”: oro, metalli e Bitcoin nello stesso paniere 🥇🟠

Reuters segnala un nuovo ETF di Bitwise e Proficio Capital Partners che mette insieme oro, metalli e Bitcoin, con un posizionamento esplicito come alternativa alle valute tradizionali 🧯. Fonte: ETF Bitwise/Proficio: gold, metals, bitcoin (Reuters).

Questa narrativa è centrale per un pubblico nuovo: Bitcoin viene sempre più presentato come bene scarso e potenziale protezione contro la fragilità del sistema fiat 🏦➡️🧱, accanto all’oro. Non è una promessa di performance nel breve, è un’idea di allocazione nel lungo periodo.

Bitcoin vs oro: il rapporto scende e l’oro corre 🟡

Negli ultimi mesi l’oro ha sovraperformato, e il rapporto BTC-to-Gold è sceso a nuovi minimi relativi, un evento che alcuni analisti considerano raro e potenzialmente “di sconto” per Bitcoin 📉. Fonte: BTC-to-Gold ratio hits new lows (Cointelegraph).

In parole semplici: se un tempo 1 BTC “comprava” più oro, ora ne compra meno. Quando la paura macro aumenta 😨 (debito, inflazione percepita, rischi geopolitici), l’oro tende a beneficiare subito. Bitcoin spesso reagisce in modo diverso nel breve, ma resta parte della stessa famiglia concettuale: asset scarsi che competono con le valute a offerta elastica.

La notizia più “strana”: alieni, cosmologia e Bitcoin 👽

Tra le curiosità mediatiche, circola un articolo che collega Bitcoin a una teoria cosmica citando un ex insider della Bank of England 🤔. È il classico pezzo “pop” che mescola finanza e immaginario sci-fi. Se vuoi leggerlo per cultura generale: Alieni confermati? Ex insider della Bank of England collega Bitcoin a una teoria cosmica (Yahoo Finance Italia).

Al netto del folklore, il punto serio resta: Bitcoin è diventato abbastanza grande da finire dentro qualunque narrativa, anche la più bizzarra 🌀. Quando un asset entra stabilmente nell’immaginario collettivo, iniziano a comparire interpretazioni di ogni tipo: alcune utili, altre solo intrattenimento.

Conclusione: meno hype, più struttura 🧱

Il momento attuale racconta un paradosso solo apparente: meno entusiasmo pubblico 📉, ma più segnali di istituzionalizzazione 🏛️. Strategy accumula, Vanguard entra, grandi holder aumentano le posizioni, l’industria finanziaria spinge su tokenizzazione e prodotti ibridi con oro e Bitcoin. In queste fasi la differenza la fa la prospettiva: chi cerca emozioni guarda il minuto, chi costruisce guarda gli anni.