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Bitcoin supera i 118.000$: il flusso negli ETF racconta tutto

Tempo di lettura: 2 minuti

10 luglio 2025 – una data che potrebbe entrare nei libri di storia del mercato finanziario. Bitcoin ha sfondato la barriera dei 118.000 dollari, stabilendo un nuovo massimo storico, e lo ha fatto con una forza che non lascia spazio a dubbi: sono stati gli ETF spot a spingere il prezzo in orbita.

1,175 miliardi di dollari in un solo giorno

Gli ETF su Bitcoin hanno registrato afflussi netti per 1,175 miliardi di dollari nella sola giornata di ieri. È un numero clamoroso, il secondo miglior dato giornaliero dalla loro introduzione a gennaio 2024, e il migliore degli ultimi mesi. A guidare la carica sono stati:

  • Blackrock (IBIT): +448,5 milioni
  • Fidelity (FBTC): +324,3 milioni
  • ARK/21Shares (ARKB): +268,7 milioni
  • Bitwise (BITB): +77,2 milioni

Persino Grayscale, che storicamente ha registrato solo deflussi, ha segnato +81,9 milioni, compensando parzialmente i -40,2 milioni usciti dal suo prodotto “GBTC”.

Il rally non è magia, è domanda istituzionale

Questi numeri raccontano una verità semplice ma potente: c’è una domanda reale, concreta, istituzionale per Bitcoin. E non parliamo più di piccoli retail o speculatori da tastiera, ma di flussi di capitale regolamentato, che arrivano da fondi pensione, consulenti finanziari, banche private. Gente che, per statuto, non può comprare direttamente BTC ma può farlo via ETF.

Cosa significa tutto questo?

Significa che Bitcoin si sta normalizzando nel portafoglio degli investitori globali. Sta diventando un asset sistemico, alla pari dell’oro o dei Treasury americani. Ma a differenza dell’oro, Bitcoin è scarso, trasportabile, verificabile, programmabile.

Un’inversione netta rispetto ai giorni bui

Solo qualche giorno fa, il 1° luglio, gli ETF avevano segnato una giornata da incubo, con deflussi per -342 milioni. Era la peggior giornata da marzo, complice la scadenza dei derivati e prese di profitto estive. Ma chi ha venduto, ha lasciato il campo a mani più forti: i ribassisti sono stati sostituiti da investitori strutturati. E adesso… si vola.

Prossimi obiettivi?

Non ha senso fissarsi su target arbitrari. Ma un fatto resta: Bitcoin è passato da 60.000 a 118.000 in pochi mesi senza euforia mediatica, con la sola spinta di flussi regolamentati. Non c’è alcuna altseason, nessuna frenesia retail. Questo è un mercato serio, maturo, dominato da chi ragiona in anni, non in giorni.

Alla luce di questa svolta, il futuro di Bitcoin sembra radioso e preparato a nuove conquiste di mercato.

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