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Domani gli USA svelano l’inflazione: mercati globali in attesa, Bitcoin compreso

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🕰️ Quando arrivano i dati

Domani, martedì 15 luglio, occhi puntati sugli Stati Uniti per uno dei dati più attesi del mese: l’Indice dei Prezzi al Consumo (CPI) di giugno e il Core CPI. Il rilascio ufficiale è previsto alle ore 14:30 (ora italiana). Nello stesso momento verrà pubblicato anche l’Empire State Manufacturing Index, importante indicatore dell’attività manifatturiera nello Stato di New York.

📊 Cos’è il CPI e perché è cruciale

Il CPI misura l’aumento medio dei prezzi al consumo di beni e servizi. Il Core CPI, invece, esclude le componenti più volatili come energia e alimentari, offrendo così un quadro più chiaro delle tendenze inflazionistiche di fondo. Questi dati sono decisivi per la Federal Reserve, che li utilizza come principale indicatore per orientare la politica monetaria. Un CPI sopra le attese potrebbe alimentare la prospettiva di tassi di interesse più alti o prolungati nel tempo. Al contrario, un’inflazione più debole potrebbe aprire a futuri tagli e a maggiore liquidità.

📉 Le attese di mercato

Le previsioni attuali indicano: – CPI annuo (YoY): +2,6% – Core CPI annuo (YoY): +2,6% – CPI mensile (MoM): +0,3% Il mercato spera in dati stabili o leggermente inferiori alle attese, ma anche un solo decimale in più potrebbe innescare forti movimenti. L’attenzione è massima sul dato “core”: se rallenta, Bitcoin potrebbe beneficiarne con un forte rimbalzo.

🧠 Powell osserva (e deciderà)

La situazione si complica con l’arrivo dei nuovi dazi voluti da Trump, al 30% contro l’Europa dal 1° agosto. Il presidente della Fed, Jerome Powell, dovrà valutare attentamente un possibile mix di rischi: inflazione più alta da tariffe e costi energetici in aumento, ma anche la necessità di stimolare l’economia se i segnali di rallentamento si faranno più evidenti. Se l’inflazione sorprenderà verso il basso, i mercati punteranno su un taglio dei tassi già entro settembre. In questo scenario, Bitcoin e i titoli tecnologici potrebbero essere i principali beneficiari.

🪙 Effetto su Bitcoin e crypto

Bitcoin si trova in una fase laterale dopo i massimi storici, ma il quadro macro resta determinante. Se il CPI uscirà sotto le attese, una Federal Reserve più “dovish” potrebbe spingere BTC verso nuovi rialzi. Al contrario, un dato superiore potrebbe rafforzare un atteggiamento “hawkish” e innescare una correzione. Il mercato crypto, intanto, attende con volumi bassi e volatilità compressa: la reazione potrebbe essere esplosiva subito dopo la pubblicazione del dato.

📉 Anche Wall Street in tensione

Non solo cripto: anche l’S&P 500 e il Nasdaq restano vulnerabili. Le azioni tech e growth sono molto sensibili alle variazioni dei tassi d’interesse. Inoltre, l’inizio della stagione delle trimestrali bancarie questa settimana aggiunge un elemento di incertezza. Il rischio più temuto dagli investitori? Un mix di inflazione persistente, dazi in arrivo e instabilità politica negli Stati Uniti. Uno scenario che potrebbe scuotere pesantemente tutti i mercati globali.

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