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Con Bitcoin non ci puoi comprare la pasta!

Tempo di lettura: 3 minuti

Un utente ha scritto:

“Prova a spiegare come andrai a comprare la pasta in negozio con i bitcoin… Non lo farai, perché se dovrà salire di prezzo il mese prossimo perché farlo? Attualmente il bitcoin non ha nessun uso reale tranne la speculazione (se proprio vuoi inserisci le transazioni illegali, ma con il fatto che tutto è tracciato non è nemmeno quello un buon caso d’uso tutto sommato). Questo significa che fintanto gli investitori crederanno che qualcuno comprerà bitcoin in futuro ad un prezzo più alto il valore aumenterà, appena questo meccanismo si inceppa e non si troverà un uso reale, la probabilità del crollo è enorme. Del resto è stato confezionato come un tecnologico e distribuito valore intrinseco. PS i collegamenti sul perché la moneta fiat fallirà sono sostanzialmente arbitrari, si vede chiaramente che li hai scritti solo per dimostrare la tua tesi che avevi già deciso all’inizio (e comunque vedo tutti ripetere queste stupidaggini, quindi mi pare che la narrativa sia questa). Se qualcuno ti paga per i tuoi corsi buon per te, e secondo me sei anche convinto di queste cose, ma non è buon servizio quello che stai dando.”

1. “Non lo userai mai per pagare perché potrebbe salire di prezzo”

Questo ragionamento si smonta da solo.
Se hai bisogno di qualcosa, la compri. Che si tratti di pasta, di benzina o di un biglietto aereo, il fatto che il bene con cui paghi possa salire di valore in futuro non ti impedisce di spenderlo quando serve.

Vale per Bitcoin come per l’oro o le azioni: se hai un’esigenza immediata, vendi o usi quello che hai.

E con Bitcoin esiste un vantaggio ulteriore:

  • Puoi pagare direttamente in BTC.
  • Oppure puoi convertire in euro al volo, in tempo reale, durante la transazione.

Se il commerciante vuole incassare in euro, può farlo istantaneamente, senza mai “subire” la volatilità.

2. “Non ha nessun uso reale tranne la speculazione”

Non è vero.
Bitcoin è già usato concretamente in tante situazioni:

  • Pagamenti internazionali: da giorni di attesa e percentuali alte a pochi secondi e pochi centesimi di costo.
  • Micropagamenti e acquisti digitali: dove le carte non sono convenienti o nemmeno supportate.
  • Donazioni e trasferimenti diretti: senza passare per banche o intermediari.
  • Settori “bloccati”: dove le banche rifiutano i pagamenti, Bitcoin funziona lo stesso.

La speculazione c’è, ma non è l’unica funzione. Anzi, è stata proprio la speculazione a finanziare lo sviluppo delle infrastrutture che oggi rendono possibile pagare in Bitcoin in modo rapido e sicuro.

3. “Il giorno che non avrà un uso reale crollerà”

L’uso reale c’è già e cresce ogni anno.
Grazie a soluzioni come il Lightning Network, i pagamenti Bitcoin sono:

  • Istantanei
  • Economici
  • Sicuri e irreversibili
  • Disponibili 24/7 in tutto il mondo

E non parliamo di progetti futuri: migliaia di negozi e servizi li accettano già oggi. In molti casi, il cliente paga in Bitcoin e il commerciante riceve euro senza accorgersi della differenza.

4. “Non si userà per comprare beni, quindi è inutile”

Questo ragionamento confonde la riserva di valore con il mezzo di pagamento.
L’oro, ad esempio, è prezioso anche se non lo usi per pagare direttamente al supermercato.
Bitcoin può essere entrambe le cose: un bene da conservare e un mezzo di pagamento immediato, a seconda delle necessità.

E nei settori giusti (internazionale, digitale, micropagamenti) è già più efficiente dei metodi tradizionali.

5. Dove Bitcoin è già più competitivo

  • Commissioni basse: niente 2–3% di trattenuta come con le carte di credito.
  • Pagamenti definitivi: una volta incassati, non possono essere stornati.
  • Globalità: funziona da e verso qualsiasi Paese, senza confini.
  • Micropagamenti reali: anche frazioni di centesimo, impossibili con i circuiti attuali.

Conclusione

Dire che Bitcoin non serve perché “non ci comprerai mai la pasta” è come dire che Internet negli anni ‘90 era inutile perché “non puoi ordinarci una pizza”.
Oggi è già possibile pagare e incassare in Bitcoin in maniera semplice, sicura e con costi quasi nulli.

Il vero punto non è “useremo solo Bitcoin per pagare la pasta?”, ma:
“Perché dovremmo continuare a pagare commissioni alte e subire limiti quando possiamo avere pagamenti immediati, economici e globali?”

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