🧨 Il solito copione: “Bitcoin ti farà ricco… oppure ti distruggerà”
Quando Saifedean Ammous, autore di riferimento nell’ambiente pro-Bitcoin e volto celebre del cosiddetto “maximalismo”, parla, molti ascoltano. Ma questa volta, le sue dichiarazioni hanno fatto alzare più di un sopracciglio. Da un lato profetizza che Bitcoin potrebbe crollare dell’80% nel prossimo futuro; dall’altro, nello stesso discorso, lancia la previsione di una salita fino a 200.000$ entro fine anno. Un messaggio a due facce che lascia perplessi: si tratta davvero di un’analisi o è solo l’ennesima narrazione costruita per restare comunque dalla parte del “giusto”, qualsiasi cosa accada?
💬 Dogmi e slogan: il culto della ciclicità
Una frase su tutte, ribadita da Ammous con toni quasi mistici, è diventata emblematica: “Se non puoi reggere un -80%, rivedi il tuo business model.” L’idea che il mercato debba adeguarsi alla natura volatile di Bitcoin, piuttosto che viceversa, solleva interrogativi legittimi. In un contesto dove sempre più fondi istituzionali, aziende tech e piccoli investitori stanno entrando nel mercato cripto, ha davvero senso romanticizzare la volatilità estrema come fosse un requisito di purezza?
🔄 Una profezia che si autoavvera?
Il concetto che ogni ciclo di Bitcoin debba concludersi con un collasso dell’80% viene ripetuto da anni come un mantra. Ma il contesto è cambiato. ETF spot, investimenti corporate, regolamentazioni emergenti e una maggiore maturità degli strumenti finanziari legati a BTC rendono questa previsione meno scontata di quanto voglia far credere il passato. Continuare a raccontare il mercato con lo stesso schema ciclico rischia di diventare un limite analitico, più che una guida affidabile. È davvero il mercato a ripetere i suoi pattern… o sono le nostre aspettative a piegarlo a una narrazione già scritta?
🕵️♂️ L’ambiguità come strumento di marketing
C’è una sottile differenza tra fornire strumenti per comprendere i mercati e costruire una narrativa pensata per restare al centro dell’attenzione. Ammous ha capitalizzato sull’entusiasmo bullish, ma ha sempre lasciato aperta la porta a scenari catastrofici. Così facendo, resta rilevante in ogni fase del mercato. Ma per chi ascolta, il messaggio resta sempre lo stesso: “Compra Bitcoin, ma preparati a perdere tutto.” Una formula tossica, che alimenta FOMO e panico in dosi alternate, senza mai assumersi realmente la responsabilità delle previsioni.
⚖️ Conclusione: informazione o manipolazione?
Quando ogni previsione include sia la luna che l’inferno, è lecito dubitare dell’onestà intellettuale di chi parla. L’alternanza tra euforia e terrore non è analisi: è un meccanismo di copertura preventiva che mantiene intatta la credibilità dell’autore, a scapito della chiarezza per l’investitore. Bitcoin può certamente salire ancora, ma le sue prospettive vanno discusse con rigore, non con slogan da talk show. È tempo di pretendere più lucidità da chi guida il dibattito finanziario.