Il 30 luglio 2025, la Federal Reserve ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse nel range del 4,25%-4,50% per la quinta riunione consecutiva, nonostante le pressioni dell’ex presidente Donald Trump per una riduzione. La decisione è stata approvata con un voto di 9-2, con i governatori Michelle Bowman e Christopher Waller, entrambi nominati da Trump, che hanno dissentito preferendo un taglio di 0,25 punti percentuali.
Il presidente della Fed, Jerome Powell, ha dichiarato che la politica monetaria restrittiva attuale non sta frenando in modo inappropriato l’economia. Ha sottolineato che l’inflazione rimane elevata e che l’economia ha mostrato segnali di rallentamento nella prima metà dell’anno, ma ha anche evidenziato l’incertezza riguardo alle prospettive economiche.
Questa è la prima volta in oltre 30 anni che due membri del Board of Governors dissentono simultaneamente su una decisione sui tassi, sollevando interrogativi sull’influenza politica sulla Fed, tradizionalmente indipendente. Powell ha ribadito l’importanza di mantenere una politica monetaria che supporti la crescita economica senza compromettere l’obiettivo di stabilità dei prezzi.
In sintesi, la Fed ha scelto di mantenere i tassi invariati, nonostante le pressioni per un taglio, con Powell che difende la politica attuale come adeguata per sostenere l’economia senza ostacolarla in modo inappropriato.