Il 6 marzo 2025, il Presidente Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo per istituire una **Riserva Strategica di Bitcoin** e una **Scorta di Asset Digitali** negli Stati Uniti. Questa mossa rappresenta un cambiamento significativo nella politica del governo statunitense riguardo alle criptovalute.
**Dettagli dell’Ordine Esecutivo**
L’ordine prevede la creazione di una Riserva Strategica di Bitcoin, che sarà finanziata esclusivamente con i bitcoin confiscati dal governo in procedimenti penali o civili. Secondo stime, il governo degli Stati Uniti detiene attualmente circa 200.000 bitcoin, equivalenti a circa 17 miliardi di dollari. Questi asset saranno mantenuti come riserva permanente e non saranno venduti, posizionando il bitcoin come una sorta di “oro digitale” per la nazione. ([whitehouse.gov](https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/2025/03/establishment-of-the-strategic-bitcoin-reserve-and-united-states-digital-asset-stockpile/?utm_source=openai))
Inoltre, l’ordine istituisce una Scorta di Asset Digitali, gestita dal Dipartimento del Tesoro, per detenere altre criptovalute confiscate. Questa scorta servirà come conto sicuro per la gestione ordinata e strategica degli altri asset digitali detenuti dal governo. ([whitehouse.gov](https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/2025/03/establishment-of-the-strategic-bitcoin-reserve-and-united-states-digital-asset-stockpile/?utm_source=openai))
**Reazioni del Mercato**
Nonostante l’annuncio, il mercato delle criptovalute ha reagito negativamente. Il prezzo del bitcoin è sceso di circa il 5% poco dopo la notizia, attestandosi intorno agli 85.000 dollari, per poi recuperare parzialmente. Altre criptovalute, come Ether, XRP, Solana (SOL) e Cardano (ADA), hanno registrato cali simili. Gli investitori si aspettavano che il governo acquistasse nuovi bitcoin, ma l’ordine esecutivo si concentra esclusivamente sugli asset già confiscati. ([cnbc.com](https://www.cnbc.com/amp/2025/03/07/crypto-market-today.html?utm_source=openai))
**Implicazioni Politiche ed Economiche**
L’iniziativa di Trump ha suscitato dibattiti tra economisti e politici. Alcuni vedono la mossa come un passo verso il riconoscimento delle criptovalute come asset strategici, mentre altri esprimono scetticismo riguardo alla volatilità del bitcoin e alle implicazioni di lungo termine per l’economia statunitense. Inoltre, la decisione di non vendere i bitcoin confiscati potrebbe influenzare la liquidità del mercato e le future politiche di regolamentazione delle criptovalute. ([itiger.com](https://www.itiger.com/news/2516865734?utm_source=openai))
In sintesi, l’ordine esecutivo firmato dal Presidente Trump segna un’importante svolta nella politica degli Stati Uniti verso le criptovalute, con la creazione di una riserva strategica di bitcoin e una scorta di altri asset digitali, utilizzando esclusivamente gli asset già confiscati dal governo.