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American Bitcoin si quota con la fusione inversa con Gryphon: debutta con il ticker ABTC

Tempo di lettura: 2 minuti

American Bitcoin debutta sul Nasdaq con una fusione strategica

La società di mining American Bitcoin, recentemente fondatasi sotto la guida dei figli dell’ex presidente Donald Trump, ha completato una fusione inversa con Gryphon Digital Mining. Questa operazione consente alla nuova entità combinata di essere quotata direttamente al Nasdaq, evitando una IPO tradizionale, e di iniziare le negoziazioni con il ticker “ABTC” a partire dalla prossima settimana.

L’accordo, approvato dagli azionisti di Gryphon mercoledì e annunciato pubblicamente venerdì, prevede una fusione stock-for-stock, ovvero basata sullo scambio di azioni senza transazioni in contanti. Come parte del processo, è previsto uno split azionario inverso 5:1 che ridurrà le azioni in circolazione da oltre 82 milioni a circa 16,6 milioni, escludendo le eventuali nuove emissioni legate alla fusione. Questo passaggio renderà il capitale societario più snello e potenzialmente più interessante per gli investitori istituzionali.

Chi è American Bitcoin e qual è il suo piano

American Bitcoin ha preso forma a marzo, quando Eric Trump e Donald Trump Jr. hanno ribattezzato American Data Center con l’ambizione di creare una realtà interamente dedicata al mining di Bitcoin. La società si presenta come una pure-play nel settore, cioè focalizzata esclusivamente sull’estrazione di BTC, con l’obiettivo dichiarato di accumulare significative riserve di Bitcoin.

Secondo una nota ufficiale, la società detiene almeno 215 BTC, ma fonti indipendenti come BitcoinTreasuries.NET stimano che il totale potrebbe salire fino a 1.941 BTC. Questa strategia non è isolata: sempre più aziende quotate stanno seguendo l’esempio di MicroStrategy di Michael Saylor nell’accumulare Bitcoin come riserve strategiche (il colosso ne possiede oltre 600.000).

Una fusione conveniente (ma il mercato tentenna)

La fusione con Gryphon rappresenta una scorciatoia per American Bitcoin per approdare in Borsa, dato che Gryphon era già quotata e dispone di una struttura di mining a basso costo. L’integrazione delle due società punta quindi a creare una piattaforma più scalabile e capitalizzata per gli investitori in asset digitali.

Tuttavia, il mercato ha reagito con cautela: dopo un balzo del 41% giovedì in seguito all’annuncio della fusione, venerdì il titolo Gryphon (GRYP) è crollato del 10,5%, chiudendo a 1,54 dollari, con un volume di scambi quasi triplicato rispetto alla media giornaliera. Si tratta di un segnale misto, che riflette l’entusiasmo iniziale e l’incertezza degli investitori rispetto alla sostenibilità della nuova realtà aziendale.

Con il debutto del ticker ABTC, American Bitcoin si unisce al ristretto gruppo di società pubbliche che puntano tutto sul Bitcoin, offrendo agli investitori un’altra porta d’accesso al mondo delle criptovalute 🔍📈.

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