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Gigante dormiente nel mining di Bitcoin?

Oggi parliamo di Block.inc una società che sta per entrare in un business “inesplorato”

Tempo di lettura: 10:00 minuti ⏳

INDICE ☝🏻

L’articolo che ha acceso la curiosità 📰
Block 🧊
L’industria del mining ⛏️
Non è tutto oro quel che luccica 👑
Operativamente parlando 📈
Dove posso acquistare Block 💱
Approfondimenti 🕳️

Ciao a tutti! Bentornati con un nuovo articolo che cerca di far luce su possibili occasioni di mercato in un’ottica di investimento nel mondo Bitcoin. Oggi vi parlo di Block, una società quotata al Nasdaq che di recente ha pubblicato una notizia passata un po’ sotto i riflettori ma con un impatto potenziale, a mio dire, immenso!

Cominciamo!

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L’articolo che ha acceso la mia curiosità 📰

Tutto inizia con la lettura di questa notizia:

Block: ultimato lo sviluppo del chip a 3nm per il mining di Bitcoin. La società di Jack Dorsey finalizza lo sviluppo di un chip a 3nm per il mining di Bitcoin: concorrenza per Bitmain.

Questa notizia mi ha acceso un campanellino in testa e fatto pensare: “effettivamente non si parla spesso di Block, ma è una società che è molto legata a Bitcoin, potrebbe essere un buon modo per investire su questo asset in modo indiretto, similmente a quanto viene fatto con $MSTR (MicroStrategy, l’azienda dietro Michael Saylor) o le aziende di mining (di cui ho parlato nel mio precedente articolo).

Ciò che ha catturato più di tutto la mia attenzione è stato vedere un possibile nuovo attore in un business che continua a restare “sommerso” e quasi totalmente sconosciuto: la produzione di hardware per il mining.

Un mercato con una previsione di crescita molto forte che ad oggi non conosce quasi concorrenza essendo di fatto monopolizzato da un’unica azienda cinese che ne detiene il 70% delle quote (a livello mondiale!). Questo mi ha fatto subito pensare che ci sia spazio per un investimento nel lungo termine parecchio interessante.

Ma andiamo con ordine. Dobbiamo:

  1. Scoprire meglio chi è Block.inc
  2. Fare un focus sul mercato del mining

🧊 Block.Inc

Block.Inc (ticker: SQ) è una società quotata che nasce nel 2009 dalla mente di Jack Dorsey (il creatore e fondatore di Twitter). Nel 2009 la società si chiama Square ed è, per farla semplice, un insieme di servizi finanziari per piccole e medie imprese. Permette in sostanza di accettare pagamenti con le carte di credito, gestire prenotazioni, vendere tramite e-commerce, ecc ecc…

Nel 2013 ingloba CashApp, un’applicazione che offre transazioni peer-to-peer, conti di risparmio, una carta di debito ed investimenti in azioni e Bitcoin.

A fine 2015 arriva l’IPO (l’offerta pubblica dove l’azienda si quota alla Borsa di New York). La società cambia nome in Block.Inc e nel corso della sua storia chiude altre acquisizioni.

Nel 2018 acquisisce Weebly, una piattaforma per creare ed hostare siti web.

Nel 2021 acquista Tidal (servizio di streaming musicale) e Afterpay (sistema di pagamento “compri adesso, paghi dopo”).

Con il passare degli anni il focus di Jack Dorsey per Bitcoin è sempre maggiore e questo si riflette in modo estremamente diretto sulla sua società che a fine 2021 pubblica il concept del suo hardware wallet BitKey.

Nel 2022 la novità aziendale è TBD, una branca di Block che si occupa di sistemi decentralizzati, Web5, e più in generale di integrare servizi che promuovano l’uso di Bitcoin e stablecoin nel mondo (non a caso ad Ottobre 2022 nasce la collaborazione con Circle, l’azienda che emette USDC).

Molto meno sotto i riflettori, ma molto più importante per ciò che serve a noi, sempre nel 2022 Block investe in una società (di cui sempre Jack Dorsey se ne occupa in prima fila) chiamata Gridless. Starei a parlarvene per ore perchè ciò che fanno è F-E-N-O-M-E-N-A-L-E !

Giusto di recente sono stato ad un evento dove hanno intervistato la co-founder Janet Maingi. Molto in breve si occupano di avviare mining farm in Africa dove le popolazioni non hanno una rete elettrica perchè i loro consumi sarebbero talmente piccoli da non giustificare un investimento in una centrale.

Gridless arriva lì, costruisce e riporta in vita la centrali, tutte rigorosamente green (idroelettriche o biomasse), e sfruttano la corrente generata prima di tutto per fornire la corrente necessaria alle famiglie ed subito dopo utilizzando la produzione in eccesso per minare Bitcoin e rendere così il business sostenibile.

Per ora focalizziamoci sul fatto di come i business di Dorsey si siano spostati da sistemi di pagamento, a Bitcoin, al mining di quest’ultimo.

Ma l’interesse di Dorsey nel campo del mining non si ferma e l’imprenditore finanzia personalmente una mining pool chiamata OCEAN. Se non sai cos’è un mining pool, bhe fammelo sapere nei commenti e ne parleremo in un’altra occasione o rischiamo di andare off-topic.

Tutta questa introduzione ci è servita per capire lo sviluppo che Block ha fatto dal 2009 al 2024 e di come abbia visto nel mining il vero business dietro Bitcoin. Non si tratta più solo di detenere un asset, ma anche di fare business nel settore energetico e dei chip.


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⛏️ L’industria del mining

“Stiamo completando il progetto con una fonderia di semiconduttori leader a livello mondiale. Questo segna un’importante pietra miliare, una volta completato il progetto del chip, svilupperemo anche un nostro sistema completo per il mining di bitcoin.”

Così apre il post ufficiale durante il grande annuncio. L’azienda ha lavorato per diversi anni ad un chip a 3nm (per capirci ad oggi il principale produttore al mondo che è Bitmain, produce chip a 5nm).

La novità, più che l’innovazione tecnologica, sta nel fatto che Block è intenzionata ad entrare seriamente in un mercato nuovo, esplorato veramente da pochissime entità.

La dimensione del mercato globale dell’hardware per il bitcoin mining era di circa 9 miliardi nel 2022, si prevede che il mercato tocchi i 19 miliardi entro il 2031.

Questi sono ad oggi le principali aziende produttrici al mondo e che si spartiscono questa torta sempre più ghiotta:

  • BitMain (China)
  • Canaan (China)
  • MicroBT (China)
  • Ebang (China)
  • Bee Computing (China)
  • Innosilicon (China)

Penso non ci sia bisogno di commentare oltre. La Cina è il leader indiscusso di questo mercato con Bitmain che ne comanda il 70%.

Sapete chi non ha molta simpatia per la Cina? Gli USA.

Un competitor locale in grado di frenare la scalata cinese e posizionarsi come altro leader mondiale è sicuramente qualcosa che l’America non può non prendere in considerazione. Aggiungendoci la guerra commerciale e tecnologica che sta portando avanti l’amministrazione Biden (e che Trump aveva già iniziato in modo ancor più agguerrito) direi che dal punto di vista politico e fiscale potrebbero quasi esserci degli incentivi più che dei freni per questa industria negli Stati Uniti.

Il mercato dell’hardware per il mining è una continua lotta e competizione per chi riesce a produrre il dispotivo più efficiente in grado di lavorare in condizioni di stress maggior e con una “produzione di Bitcoin” più elevata (non entrerò nei dettagli dell’hashrate).

In questo campo, il progresso tecnologico è importantissimo. Vi riporto le parole di qualche mese fa quando Bitmain rilasciò il suo ultimo dispositivo:

L’Antminer S21 Pro è dotato di una tecnologia di chip ASIC all’avanguardia a 5 nm (nanometri), un significativo passo avanti rispetto ai chip a 7 nm utilizzati nei modelli precedenti. Questa tecnologia a 5 nm indica la dimensione dei transistor incorporati nel chip; più sono piccoli, più se ne possono stipare nello stesso spazio, consentendo una maggiore efficienza e potenza di elaborazione. Ottimizzando la densità dei transistor, Bitmain ha migliorato in modo sostanziale la velocità di hash e l’efficienza energetica di S21 Pro. Questo salto tecnologico consente all’S21 Pro di ottenere un’elaborazione più rapida delle transazioni Bitcoin e della risoluzione dei blocchi, che è fondamentale per mantenere l’integrità e la sicurezza della blockchain.

Ora, potete ben capire che se realmente Block è in grado di scendere a 3nm la battaglia si fa interessante e si apre seriamente la possibilità di vedere un nuovo attore, fortemente capitalizzato, entrare nel mercato.


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👑 Non è tutto oro quel che luccica

Se fossimo un fondo di investimento pronto ad entrare a mercato con investimenti milionari, sicuramente non basterebbe un “c’è spazio per diventare un competitor importante in questo mercato” per valutare un investimento.

Andrebbero analizzati con cura i bilanci di aziende come Bitmain, capire la loro reddivitità, i margini, le previsioni sulla futura crescita del mercato, ponderazione delle eventuali normative su Bitcoin da qua ai prossimi 10 anni, ecc, ecc…

Non è lo scopo di questo articolo dire “le azioni di Block sicuramente saliranno di prezzo perchè adesso si mette a produrre hardware”.

Ci sono infatti tantissimi pro ed altrettanti contro in questo settore.

Il mercato dell’hardware ha un margine di errore minimo. Se il mio dispositivo non è in grado di performare nettamente meglio del mio competitor, il successo di un nuovo chip può facilmente trasformarsi in un flop. Non esiste un team di marketing che può vendere meglio un prodotto così tenico se le sue specifiche non sono all’altezza, non è un brand di moda dove la qualità può anche passare in secondo piano se il marketing è fatto bene. Qua contano le prestazioni nude e crude.

Inoltre dobbiamo considerare la disponibilità di materie prime e la manodopera che non sono sicuramente allo stesso livello tra USA e Cina. Per Block sarà sicuramente difficile riuscire a competere con Bitmain su questo fronte.

Dall’altra parte l’America è sicuramente più brava a raccogliere capitali, Dorsey ha un know-how mostruoso, dei contatti molto importanti nel settore e soprattutto già società che lavorano nel mining pronte a sostenere eventuali vendite con una base di domanda costante.


📈 Operativamente parlando

In termini di operatività cosa possiamo dire su Block?

Bhe l’azienda nel complesso non sta andando male. Il fatturato aumenta e i ritorni sono tornati ad essere positivi. Ciò che soffre è il prezzo, che è sceso molto rispetto al passato, questo è dovuto a diversi fattori, primo tra tutti sicuramente l’emissione di nuove azioni che ne diluisce il valore.

Inoltre non dobbiamo dimenticare che ad oggi Block riceve i suoi profitti principalmente da 2 aziende:

  • Cash App che è un’app per il contante di pagamenti mobile e fornisce strumenti finanziari agli utenti. Include i pagamenti P2P, gli investimenti in bitcoin e azioni, permette di fare acquisti o prelevare fondi da un ATM. Rappresenta circa il 63% dei ricavi totali.
  • Square che, senza entrare troppo ne dettaglio, si occupa sempre di pagamenti in maniera complementare a Cash App. Rappresenta il 37% dei ricavi dell’azienda.

Questo ci deve far capire che il comparto “Bitcoin” dell’azienda (nonostante Cash App lo stia introducendo sempre più) è ancora molto piccolo. Da una parte quindi non ci fornisce dati interessanti per analizzarli, dall’altra sappiamo che un eventuale margine di crescita è parecchio elevato se Bitcoin continua a guadagnare adozione.

Oggi il prezzo è di 66,5$ per azione.

Siamo lontani dai 280$ del suo picco, questo però lo vedo come un vantaggio perchè possiamo comprare, eventualmente, a sconto. Infatti devo confessare che la conformazione laterale che sta avendo in questo periodo non mi dispiace, siamo in una buona fase di stabilizzazione.

Sicuramente l’azienda è ancora in un periodo di price discovery (sempre perchè i nuovi business su Bitcoin ancora devono dimostrare se saranno o meno profittevoli) e penso che un eventuale acquisto sul supporto di 45$ si la scelta migliore in termini di rischio rendimento.

Sto escludendo dal piatto tutte le considerazioni macroeconomiche del caso, ovviamente in un panorama di recessione e paura, poco contano i fondamentali dell’azienda e le prospettive di rialzo, in un mercato bearish tutto scenderebbe.

Se guardiamo questa azienda come lungo periodo per diversificare un eventuale portfoglio Bitcoin che vuole investire indirettamente in questo asset, penso che Block sia una delle società meno seguite al momento.

Posizionarsi in anticipo è, come sempre, più rischioso ma anche più redditizio.

Sapete che preferisco sempre l’acquisto di Bitcoin spot ove possibile, però in un’ottica di ottimizzazione di portafoglio un’azione del genere è parecchio interessante.


💱 Dove posso acquistare Block

Block Inc. (Ticker: SQ) è acquistabile, così come qualsiasi altra azione, su XTB. Vi parlo di questa soluzione perchè è quella che utilizzo io personalmente e ad oggi mi trovo parecchio bene.

Nel caso in cui ci interessi un investimento di lungo periodo del tipo “compra e dimentica” allora dobbiamo optare per la stock che su XTB ha un costo ZERO fino a 100.000€ di capitale.

Nel caso in cui invece volessimo solo fare speculazione nel breve periodo la soluzione ideale è invece il CFD che ci consente di avere leva finanziaria e dunque avere un ritorno più elevato anche con un capitale inferiore.

In questo video, preso dal precedente articolo, puoi vedere un tutorial sulla piattaforma di XTB dal minuto 4:20. Segui pure queste indicazioni per trovare l’azione in autonomia.

Vi ricordo che tutto il materiale presente in questo articolo è condiviso a scopo didattico e non rappresenta un consiglio di investimento. Le azioni, e soprattutto i CFD, sono strumenti rischiosi se non sapete ciò che state facendo, quindi prima di tuffarvi a capofitto in queste attività assicuratevi di studiare a fondo.

Se lo ritieni necessario puoi prenotare una consulenza con me dove ti spiegherò esattamente come si fa il lavoro del trader \ investitore così da risparmiare un sacco di capitale evitando costosi errori e partire subito con il piede giusto!

🕳️ Approfondimenti

Ecco qua la raccolta di tutte le fonti che ho utilizzato questo articolo e che puoi utilizzare per approfondire alcuni concetti:

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L’autore 👨🏻‍💻

Per coloro che non mi conoscono, sono Marco Costanza, un consulente Bitcoin ed educatore finanziario. Ho lasciato il tanto ambito “posto fisso” 2 anni fa per dedicarmi completamente allo studio ed approfondimento finanziario con un particolare focus su Bitcoin.

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